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Prestiti a Breve Termine – Cosa Bisogna Sapere

Supponiamo che dobbiamo acquistare una macchina ed abbiamo bisogno di un finanziamento, possiamo indebitarci a lungo termine, magari con un finanziamento a quattro/cinque anni, oppure ci si può indebitare con un prestito a breve termine. Di norma questi finanziamenti sono a tasso fisso, e più è ampia la durata del finanziamento, più è bassa la rata ma più alti sono gli interessi. Risulta essere troppo facile apprezzare un finanziamento a lungo termine: supponiamo di voler stipulare un finanziamento a cinque anni per diecimila euro, ad un tasso che al momento le società finanziarie e le banche non danno di norma a meno dell’8%. Ebbene, sfruttando un calcolatore online, visionabile ed utilizzabile cliccando qui, i nostri diecimila euro a cinque anni con rata mensile ed interessi all’8%, supponendo che si tratti del Taeg, ci viene a costare in termini di interessi 2.165,84 euro a fronte di 60 rate mensili da 202,76 euro. Supponiamo adesso di voler stipulare un finanziamento sempre per diecimila euro, sempre all’8%, ma della durata di due anni; in questo caso pagheremo solamente 854,55 euro di interessi a fronte di 24 rate 452,27 euro.

La simulazione effettuata a parità di tasso non è però indicativa della realtà, visto che una banca o una società finanziaria corretta e degna di questo nome deve offrire un prestito a due anni ad un tasso inferiore all’8% offerto per quello a cinque anni. Attualmente sul mercato un prestito a due anni può essere stipulato al 6%, ragion per cui i nostri diecimila euro ci costano, sempre utilizzando il calcolatore, 636,95 euro di interessi a fronte di 24 rate da 443,21 euro. A fronte di una rata più alta, quindi, si vanno a risparmiare ben 2.165,84 – 636,95 = 1528,89 euro di interessi. Questo per consigliarvi di non innamorarvi troppo dei prestiti a cinque, sei, addirittura otto anni, perché alla fine magari, con qualche sacrificio in più, il prestito a breve termine può essere restituito con un ammontare di interessi non troppo elevato e senza andare a “foraggiare” la banca con una montagna di interessi caricati sulle nostre spalle.

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